5 Novembre 2026

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Il festival musicale piรน piccante del mondo inizia il suo tour turistico-culturale per la Calabria da Castrovillari, la capitale del Pollino e sede dell’Associazione Culturale Picanto, con due eventi internazionali all’interno del meraviglioso Chiostro del Protoconvento Francescano.
Lo fa con il Patrocinio Istituzionale del Comune di Castrovillari – Assessorato alla Cultura e al Turismo.

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Quando parliamo dei The Yellowjackets, parliamo semplicemente della piรน longeva e creativa band della storia del panorama jazz fusion internazionale; primato, questo, che si delinea sia dal punto di vista anagrafico che da quello della sperimentazione musicale, dato il repertorio del tutto unico e irripetibile a firma di questa storica band.

Nel corso di quasi 50 anni di illustre e prestigiosa carriera, gli Yellowjackets hanno registrato qualcosa come 25 album, ricevuto ben 17 nomination ai Grammyยฎ (vincendone 2), effettuato innumerevoli tour in giro per il mondo, che hanno fatto registrare sempre il sold-out, e goduto del costante plauso della critica e di un grande successo commerciale.

Gli Yellowjackets si formarono alla fine degli anni ’70 come gruppo di supporto del portentoso chitarrista californiano Robben Ford (tanto che il nome originario era quello di โ€œThe Robben Ford Groupโ€) ed erano una formazione fortemente orientata al R&B di cui facevano parte: il talentuoso pianista e tastierista Russell Ferrante, il solido bassista Jimmy Haslip e il poderoso batterista Ricky Lawson.

Registrarono il loro primo album insieme nel 1980 ma poco dopo Ford decise di separarsi dal gruppo e di intraprendere una diversa direzione musicale.

A quel punto il gruppo puntรฒ su acustiche originali, avvicinandosi sempre piรน al ritmo fusion e da allora รจ sempre stato un gruppo attento alle nuove contaminazioni musicali, che ha di volta in volta puntualmente abbracciato senza timore di abbandonare le proprie origini.

Con l’aggiunta dello strepitoso sassofonista Bob Mintzer, poi, gli Yellowjackets hanno raggiunto e mantenuto la fama come uno dei gruppi jazz piรน influenti e amati della Storia della Musica.

Vasta e variegata รจ stata la loro produzione musicale: nei brani originali a firma della band, Jazz e Fusion acustica si sposano con elegante e delicata raffinatezza in un sound compatto, con forme e dimensioni acustiche ben definite, che si prestano allโ€™ascolto in condotta molto semplice.

Hanno registrato i primi album di successo con la Warner Bros, tanto da finire allโ€™interno della colonna sonora del film “Star Trek IV: The Voyage Home”.

Hanno vinto due Grammy Awards con “Shades” (pubblicato nel 1986 e vincitore del Grammy per la “Best R&B Instrumental Performance” grazie al brano “And You Know That”) e “Politics” (che ha vinto il Grammy per la “Best Jazz Fusion Performance” nel 1989).

Poi negli anni Novanta, con l’entrata nella band di Bob Mintzer (musicista capace di passare con disinvoltura dal sax tenore al sax soprano, fino al clarinetto basso), la band si รจ avvicinata ulteriormente alle sonoritร  jazz, registrando molti altri album di successo, tra cui: “Twenty Five”, “Lifecycle”, pubblicato dallโ€™etichetta indipendente HeadsUp International, โ€œA Rise in the Roadโ€, โ€œCoherenceโ€, โ€œRasing our voiceโ€, fino all’ultimo lavoro uscito a febbraio dello scorso anno, “Fasten Up”.

Come detto, nel corso degli anni la band ha subito numerosi cambi di formazione, senza mai, perรฒ, esitare ad affrontare le inevitabili sfide dell’adattamento e mantenendo sempre una qualitร  musicale straordinariamente elevata, che non ha rivali

L’ultimo musicista arrivato nella band รจ il bassista australiano Dane Alderson, che grazie al suo eccezionale senso del ritmo e alla sua naturale predisposizione per il groove, ha apportato una nuova energia al gruppo e un approccio giovanile alla musica.

The Yellowjackets da fine giugno saranno impegnati in una densa tournรฉe europea, che oltre alle due tappe liguri di Genova e La Spezia e a quelle in programma a Carpi (Mo), Fiesole (Fi), Canzano (Pe) e Santa Maria Capua Vetere (Ce), sabato 11 luglio 2026 toccherร  la Calabria grazie all’inserimento del concerto nella XXV edizione del Peperoncino Jazz Festival.

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Kurt Rosenwinkel รจ uno dei chitarristi (ma รจ anche didatta, compositore, multistrumentista e band leader) piรน innovativi tra quelli emersi negli ultimi trentโ€™anni. Kurt รจ stato definito da Mr. Eric Clapton – che lo ha anche prodotto discograficamente – un vero e proprio “genio”! La fluiditร  del fraseggio, la ricchezza armonica, lโ€™unicitร  del suono fanno di lui un artista di culto della scena della chitarra jazz contemporanea.
Di lui, il New York Times ha scritto che โ€œpuรฒ dire di piรน in poche righe [di musica] di quanto la maggior parte dei chitarristi riesca nel corso di unโ€™intera carriera. Un esploratore implacabileโ€ฆโ€.

Certamente รจ un musicista che si caratterizza per una visione armonica estremamente sofisticata e per sensibilitร  melodica, oltre che per una tecnica stupefacente.

Introdotto, nei primi anni โ€˜90, nella scena jazzistica internazionale da star del calibro di Gary Burton, Paul Motian e Joe Henderson, il chitarrista di Philadelphia vanta tra le sue collaborazioni anche quelle con Mark Turner, Geri Allen, Brad Mehldau e Gerald Clayton e nel corso della sua lunga e fortunata carriera

ha definito compiutamente la sua identitร  soprattutto con i dischi a suo nome (i primi dei quali uscirono per la Verve nei primi anni 2000).

Di recente Rosenwinkel, i cui interessi vanno ben oltre il jazz e si ramificano in generi musicali diversi, a partire dalla musica classica (tra i suoi dischi piรน recenti compaiono anche una rilettura di composizioni di Brahms e una di Chopin), ha fondato una propria etichetta, la Heartcore, non solo per produrre i suoi lavori discografici, ma anche per promuovere giovani promettenti.

In data 13 luglio 2026 lโ€™apprezzato chitarrista americano tornerร , dopo alcuni anni di assenza, come protagonista al Peperoncino Jazz Festival a capo di uno dei gruppi simbolo del jazz moderno, in una delle tappe del denso tour europeo “The Remedy Tour”, che dopo aver toccato diverse importanti cittร  del nostro continente e aver fatto tappa in importanti localitร  italiane nellโ€™ambito di alcuni dei festival estivi piรน prestigiosi del nostro Paese – da Udine (Udin&Jazz) a Perugia (Umbria Jazz), da Pisa (Pisa Jazz), a Teramo (Abbazie Summer Fest), passando per il Merano Jazz Festival, il Teatro del Casinรฒ di Sanremo e la Casa del Jazz di Roma, arriverร  in Calabria per una tappa in esclusiva per il Sud Italia.

Sul palco, Rosenwinkel sarร  a capo di uno degli ensemble piรน rappresentativi e apprezzati del jazz moderno, avendo al suo fianco il portentoso sassofonista Mark Turner, il talentuoso pianista Aaron Goldberg, il solido bassista Joe Martin e il leggendario batterista Jeff โ€œTainโ€ Watts, insieme ai quali rivisiterร , rinnovandola, la musica contenuta in โ€œThe Remedyโ€, memorabile, omonimo album registrato dal vivo al Village Vanguard di New York nel 2008 e pubblicato dalla Word of Mouth Records.

Quellโ€™album scosse il mondo del jazz con il suo interplay audace, le melodie di grande respiro e lโ€™audace spirito improvvisativo, catturando un raro momento nel tempo in cui il lirismo profondo incontrava lโ€™esplorazione senza freni e contribuiva a plasmare il suono di una generazione.

Ora, per la prima volta in quasi due decenni, lโ€™intera band si riunirร  per ridare vita a questa musica dal vivo, rendendo omaggio alla sua ereditร , mentre si aprono nuovi percorsi di esplorazione.

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