28 Novembre 2021

A cura del gruppo Politiche di genere ddl #Zan: DDL (az)zannato

DDL (az)zannato
Il voto del Senato, frutto di un mefitico arco voltaico tra ideologie semi medioevali e cinici giochi di posizionamento politico, ha di fatto ‘azzannato il DDL Zan, che avrebbe
introdotto una normativa di tutela contro gli episodi ed i comportamenti omofobici.
Ed è appunto la fobia verso tutto quello che si ritiene ‘diverso’ e pertanto non accettabile o addirittura da correggere e da combattere, che ha determinato il risultato.
Le sguaiate manifestazioni di entusiasmo, del tutto fuor di luogo in un’aula parlamentare che ė (o dovrebbe essere …) la più alta rappresentazione del popolo sovrano, hanno disvelato proprio un atteggiamento retrivo di chiusura ed insensibilità vero ogni ‘diversità’, ‘diversita’ che sarebbe opportuno iniziare a designare come ‘varieta’ , per spezzare il significato di stigma latente contenuto nel precedente lemma, ed innovare e modificare anche e soprattutto nelle parole (che mai come in questo caso sono pietre) un atteggiamento culturale di fondo;
a questo si sono aggiunti i soliti cinici giochi della politica politicante, che prescindendo
del tutto dalla alta valenza etica della normativa in discussione, hanno usato il DDL Zan come banco di prova per tentare di mettere in difficoltà il Governo e le forze politiche proponenti il DDL.
Di fronte a tanto, non possiamo che manifestare tutto il nostro sdegno per le idee retrive che stanno al fondo del diniego e per l’atteggiamento cinico di una politica che, mirando esclusivamente a giochi di potere, viene meno alla sua vera dimensione di guida di un paese come l’Italia, i cui cittadini hanno spesso dimostrato di essere più aperti ed avanti della classe dirigente, specialmente nel campo dei diritti civili.
Non possiamo che ribadire con forza tutto il nostro impegno a continuare ogni azione a
che la normativa proposta diventi legge ed a richiamare il nostro PD ad un comportamento deciso e coerente con questi obiettivi.

Il gruppo politiche di genere del circolo PD di Castrovillari

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