23 Novembre 2020

Il popolo della Famiglia sul diritto alla salute

Il Popolo della Famiglia, sulla scia delle preoccupazioni espresse dalla Conferenza episcopale della Calabria e dal nostro Vescovo, Francesco Savino, circa le difficoltà dei nostri Concittadini di godere del Diritto alla Salute, esprime le sue preoccupazioni sulla precaria situazione sanitaria della nostra Regione, di Castrovillari e del Territorio, dove sono messi in discussione i livelli minimi di assistenza ! Le vicende legate ai tentennamenti ed ai fallimenti sulle nomine del Commissario ad acta, sono solo la cartina di tornasole della confusione che regna, purtroppo, anche a livello di Governo centrale, sui destini di un comparto al quale è affidata le vita stessa dei Cittadini. Infatti lo sfascio che regna nel sistema sanitario regionale ha relegato la nostra Regione e la nostra Città a “ zona rossa”, con tutte le disastrose conseguenze economiche che decine di categorie, incolpevoli, stanno subendo, compreso il mondo della scuola, i giovani e le famiglie. Come Partito, in epoca non sospetta, abbiamo sempre messo in evidenza, inascoltati, le carenze nella medicina di base, del territorio e di quella ospedaliera, soprattutto nel periodo estivo, nel corso del quale si sarebbero dovute approntare iniziative tendenti a far fronte alla, prevedibile, seconda ondata del Covid 19. Dal mese di marzo stiamo premendo affinchè nell’ospedale spoke di Castrovillari siano installate le otto terapie intensive finanziate: a tutt’oggi, nonostante i contagi aumentino a dismisura, i lavori sono appena iniziati ! Assistiamo, ancora, ad interventi dell’Esercito circa l’installazione di ospedali da campo, quando, in modo particolare nella nostra ex ASP, sorgono ben tre nosocomi inutilizzati, che potrebbe sopperire alle gravissime deficienze di posti letto, che angustiano il Personale medico ed i Cittadini. Al riguardo, ricordo che, qualche mese fa, proponemmo l’ospedale di Lungro come centro Covid ! Per non parlare, poi, dei tamponi e dei sistemi di monitoraggio, che sono una vera e propria chimera, in questo nostro martoriato territorio, nel quale i contagi e la paura aumentano di giorno in giorno. Anche le USCA, tardano a partire, nonostante la buona volontà dei Sindaci che, in questo frangente, sono i soli interlocutori credibili dei Cittadini, angustiati ed impauriti da un virus subdolo che potrebbe provocare danni irreversibili alla vita, alla salute ed all’economia, viste le gravissime deficienze di un sistema sanitario, già carente nell’ordinario ed assolutamente impreparato a gestire questa emergenza.

IL COORDINATORE CITTADINO Prof. Giovanni DONATO

Castrovillari, 19 novembre 2020

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