25 Ottobre 2020

Il Popolo della Famiglia: effetti dell’ordinanza n.246 del 7.09.2019 della Regione Calabria

Con l’ordinanza n. 246 del 7.09.2019 la Regione Calabria, derogando alle direttive europee, autorizzava, in via d’urgenza, la riapertura e l’ampliamento di diverse discariche regionali al fine di garantire il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani. Il mancato rispetto delle indicazioni dell’ordinanza avrebbe comportato l’attivazione dei poteri sostitutivi con la nomina di Commissari ad acta. Visto che non si è fatto nessun passo avanti e che l’ordinanza specificata non ha prodotto nessun effetto; che nessun comune ha dato la disponibilità a costruire nuove discariche; viste le difficoltà degli ATO a reperire nuovi siti e renderli utili in tempi brevissimi, la situazione si è ulteriormente aggravata e, di conseguenza, nei giorni scorsi l’Assessore all’Ambiente della Regione ha nominato, per l’ATO di Cosenza un Commissario che deciderà il sito dell’ecodistretto e le discariche a servizio. C’è stato, dunque, in Calabria, solo uno scarico di responsabilità e non si è avuto mai il coraggio, la volontà e le competenze di risolvere il problema. Così è accaduto, sempre, di decidere per non decidere. Quanti anni devono ancora aspettare i Cittadini calabresi per avere una filiera efficiente e impianti adeguati, sostenibili e funzionanti per lo smaltimento dei rifiuti ?
Ormai la situazione è fuori controllo e non più gestibile, tutte le città calabresi , strade, parchi e corsi d’acqua sono invasi da cumuli di rifiuti, l’unica strada percorribile è il conferimento in impianti extra-regionali: con quali costi ? Una regione a vocazione turistica come la Calabria: non riesce da anni ad affrontare il problema della filiera dei rifiuti in maniera organica; è incapace di dare risposte concrete sullo smaltimento dei rifiuti; ha gestito solo le emergenze; ha delegato ai privati la costruzione di nuove discariche; ha scelto la via delle discariche per lo smaltimento dei rifiuti. Le discariche in esercizio sono quasi tutte private e le stesse vietano il conferimento ai comuni che non sono in regola con i pagamenti; quelle regionali sono in via di esaurimento e necessitano di interventi di messa in sicurezza e bonifica. Una Regione che è stata incapace di gestire i fondi europei per la bonifica e messa in sicurezza delle vecchie discariche e dei siti inquinati, può continuare a navigare a vista e pensare solo di smaltire i rifiuti di oggi, senza preoccuparsi di quelli di domani ? La Calabria che vive da decenni una emergenza quotidiana può utilizzare solo le discariche per smaltire i rifiuti? Il gesto della Presidente Santelli, di non dare l’autorizzazione all’utilizzo di discariche private e di allertare le procure è una ferma presa di posizione rispetto alla gestione, fino ad oggi attuata dalla Regione, ed è certamente un segnale positivo che dimostra la volontà di cambiare rotta e di lavorare al più presto per riportare il servizio alla normalità.

IL PORTAVOCE REGIONALE
Prof. Giovanni DONATO

IL COORDINATORE REGIONALE
Dott. Eraldo RIZZUTI

Castrovillari, lì 15 maggio 2020

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