Truffa aggravata a un’anziana di 93 anni con il raggiro del “finto nipote”:il GIP di Castrovillari dispone la custodia cautelare in carcere
Legione Carabinieri Calabria
COMPAGNIA DI CASTROVILLARI
Castrovillari (CS), 19 ottobre 2026
NOTA STAMPA
Truffa aggravata a un’anziana di 93 anni con il raggiro del “finto nipote”:
il GIP di Castrovillari dispone la custodia cautelare in carcere
per quattro giovani catanesi arrestati nei giorni scorsi dai Carabinieri.
Refurtiva di 2.000 euro interamente recuperata e restituita alla vittima grazie alla tempestiva sinergia tra i Carabinieri di Castrovillari e di Acri che rinnovano l’invito alla massima prudenza: diffidare da richieste di denaro a domicilio e segnalare tempestivamente ogni episodio sospetto al 112.
Nei giorni scorsi, a Castrovillari, un’anziana è stata contattata telefonicamente da un soggetto che, fingendosi il nipote, le ha prospettato una stringente necessità economica per saldare un debito, anticipandole il contestuale arrivo di un conoscente per il ritiro del contante. Pochi minuti dopo, un giovane si è effettivamente presentato alla porta della donna, facendosi consegnare 2.000 euro.
Il piano criminoso è stato fortunatamente interrotto dal provvidenziale intervento di un vicino di casa della vittima che, insospettitosi dopo aver notato lo sconosciuto intento a contare frettolosamente il denaro, ha immediatamente allertato il vero nipote dell’anziana, smentendo così l’asserita emergenza economica. Vistosi scoperto, il giovane fuggiva prima a piedi per poi salire su un’auto parcheggiata nelle vicinanze, ripartita subito a forte velocità.
A seguito dell’immediata richiesta al 112 NUE, i militari dell’Aliquota Radiomobile di Castrovillari hanno attivato serrate ricerche e indagini lampo, con l’analisi dei sistemi di videosorveglianza che hanno permesso di immortalare il fuggitivo e individuare la targa del veicolo, attivando tutte le ricerche nelle zone limitrofe.
Infatti, i Carabinieri della Stazione di Acri hanno intercettato e bloccato il veicolo, identificando i quattro occupanti: quattro giovani tra i 18 e i 24 anni, tutti di Catania.
La perquisizione ha permesso di recuperare l’intera refurtiva di 2.000 euro, restituita all’anziana donna.
All’esito dell’udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Castrovillari ha emesso nei confronti di tutti e quattro gli indagati un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, riscontrando gravi indizi di colpevolezza per truffa aggravata.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che gli odierni arrestati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva e che nello sviluppo del procedimento potrà anche emergere l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo ai predetti.
I consigli dell’Arma contro le truffe agli anziani
L’episodio testimonia quanto sia determinante la collaborazione tra cittadini e Forze dell’Ordine e la tempestività nelle segnalazioni per stroncare sul nascere reati così odiosi. L’Arma dei Carabinieri rinnova costantemente l’attività di sensibilizzazione a tutela delle fasce più deboli, invitando a osservare poche ma fondamentali regole di prudenza:
- Diffidate delle telefonate allarmanti: non prestate fede a interlocutori sconosciuti che segnalano presunti debiti, incidenti o guai giudiziari capitati a figli, nipoti o parenti, richiedendo l’urgente consegna di denaro contante o gioielli.
- Nessun incaricato ritira valori a domicilio: nessun appartenente all’Arma dei Carabinieri, ad altre Forze di Polizia, a uffici postali o a enti pubblici si reca a casa per esigere denaro, cauzioni o preziosi.
- Verificate subito e chiamate il 112: prima di acconsentire a qualsiasi richiesta o aprire la porta di casa, interrompete la conversazione e in presenza del benché minimo sospetto, componete il 112 o recatevi presso la Stazione Carabinieri più vicina.