22 Ottobre 2026

CASTROVILLARI, DEMOCRAZIA SOSPESA: DE GAIO IGNORA LA PETIZIONE E CANCELLA IL CONSIGLIO.

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CASTROVILLARI, DEMOCRAZIA SOSPESA: DE GAIO IGNORA LA PETIZIONE E CANCELLA IL CONSIGLIO.

La sindaca De Gaio in un solo colpo ha mortificato circa 300 cittadini che le avevano rivolto una petizione; esautorato i gruppi consiliari; messo sotto i piedi il regolamento comunale; distrutto uno degli strumenti di democrazia diretta concessi ai cittadini dalla nostra Costituzione. Ci si riferisce alla petizione con cui si chiedeva, tra le altre cose di verificare la destinazione della nuova isola pedonale su piazza Gallo e parte sud di corso Garibaldi nonché di analizzare il progetto originario finanziato, per evitare di dover restituire il milione di euro concessi in al nostro comune per la realizzazione dell’opera.
Il nostro regolamento è chiaro circa le petizioni ed all’articolo 34 prevede che entro 10 giorni dal ricevimento il sindaco la assegna agli uffici per l’istruttoria e ne invia copia ai capigruppo consiliari. Nei 30 giorni successivi deve dare risposta ai firmatari dando massima diffusione della risposta. La sindaca De Gaio cosa ha fatto invece:
1) non ha comunicato nulla ai capigruppo (ritiene, forse, che i consiglieri eletti siano inutili orpelli);
2) si ritiene non abbia svolto
alcuna istruttoria visto che non ha inviato alcun atto (anche gli uffici, evidentemente, nella sua visione non servono a niente);
3) nei 30 giorni previsti non ha dato alcun riscontro;
4) 5 giorni dopo la scadenza di tutti i termini ha dato una non risposta ( ha comunicato al primo firmatario che non poteva rispondere perché l’opera non è collaudata);
5) non ha dato alcuna evidenza pubblica alla non risposta non risultando pubblicata da nessuna parte.
I cittadini chiedevano di rispettare il progetto finanziato; la valorizzazione degli spazi di aggregazione; il rischio di dover restituire il finanziamento qualora si fosse cambiata la destinazione progettuale e molte altre richieste. Si chiedeva, in altri termini, la volontà politica sui nuovi spazi dopo aver esaminato tutti gli atti. La sindaca cosa ha risposto? l’opera non è collaudata, dimostrando di prendere fischi per fiaschi. Infatti cosa c’entra il collaudo se i nuovi spazi sono fruibili da mesi e si sono svolti tanti eventi alcuni dei quali organizzati dalla stessa amministrazione? Davvero pensa di mortificare diritti ed intelligenza dei cittadini?
La petizione non è un messaggio wattsapp o una richiesta di incontro, ma un istituto (uno dei 3) previsti dalla nostra Costituzione, di democrazia diretta, concessi ai cittadini. Gli organi eletti, i consiglieri comunali, non costituiscono ornamento per consentire alla sindaca di pavoneggiarsi; i regolamenti comunali sono atti normativi ed il sindaco è il primo a doverli rispettare.
Il sindaco ha l’obbligo di rispondere ad una articolata istanza dei cittadini che non chiedevano di imporre la propria visione bensì’ ponevano una serie di domande e meritavano risposta sui futuro dei quegli spazi; sapere le intenzioni dell’amministrazione dopo la necessaria istruttoria degli uffici.
Nulla di tutto questo è avvenuto e, per tale motivo, con il fine specifico di ripristinare la “democrazia” nel nostro comune siamo stati costretti a segnalare la gravità dei fatti al Prefetto ed agli organi ministeriali.

I consiglieri di minoranza
Ernesto Bello – Progressisti per Castrovillari
Vincenzo Covucci – Partito Democratico
Rosa Saraceni – Democratici per CV

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