Nessun apparentamento e nessuna fuga dal confronto. Alla De Gaio propongo ancora un faccia a faccia in piazza rinunciando alla chiusura della campagna elettorale
Nessun apparentamento e nessuna fuga dal confronto. Alla De Gaio propongo ancora un faccia a faccia in piazza rinunciando alla chiusura della campagna elettorale
In queste ore si è parlato molto della mancata ipotesi di apparentamento con Solidarietà e Partecipazione. Ritengo doveroso fare chiarezza. Innanzitutto perché una proposta formale di apparentamento ci è arrivata esclusivamente dal Movimento 5 Stelle e mai da Solidarietà e Partecipazione. In secondo luogo perché, anche qualora avessimo deciso di percorrere quella strada, avrei minato al rispetto e alla dignità di chi ha creduto nel nostro progetto fin dal primo giorno, mettendo a rischio la coesione della squadra sulla quale ho costruito l’intera campagna elettorale e il programma che ho presentato ai cittadini. La nostra è stata quindi una scelta di coerenza e di rispetto.
Detto questo, non posso ignorare il valore politico dell’elettorato ambientalista e progressista rappresentato da Solidarietà e Partecipazione. Mi rivolgo a quelle donne e a quegli uomini perché soltanto sei mesi fa abbiamo condiviso una battaglia politica alle elezioni regionali, denunciando insieme tutto ciò che il centrodestra non è stato capace di fare per la Calabria e per i nostri territori. Oggi vedo gli stessi protagonisti di quella stagione politica tornare a sponsorizzare candidature locali e credo che questo debba indurre tutti a una riflessione. Per questo penso sia giusto che ciascuno si riappropri della propria storia politica, dei propri contenuti e della propria idea di società. Da una parte c’è una visione progressista, ambientalista, inclusiva e attenta ai diritti; dall’altra una proposta politica sostenuta da chi negli anni ha avuto responsabilità di governo e oggi prova a ripresentarsi come novità.
Allo stesso tempo credo che sia arrivato il momento di abbassare i toni. In queste settimane il clima politico si è surriscaldato troppo e sento il dovere, da candidato sindaco, di contribuire a riportare il confronto sui temi che interessano davvero ai cittadini. Castrovillari non ha bisogno di tifoserie contrapposte, ma di una discussione seria sul proprio futuro.
Per questo continuo a sentire ripetere che sarei io a sfuggire al confronto. Eppure i fatti raccontano altro. Anna De Gaio ha proposto un confronto tra candidati consiglieri e io non ho mai avuto alcun problema ad accettare qualsiasi occasione di dibattito. Ho semplicemente sostenuto una cosa che considero di assoluto buon senso: al ballottaggio il confronto che i cittadini meritano è quello tra i due candidati sindaco che ambiscono a guidare la città.
C’è di più. Quando la testata Eco dello Jonio ha promosso pubblicamente un confronto tra i due candidati sindaco, io ho dato immediatamente la mia disponibilità. Anna De Gaio, invece, non ha accettato. Per questo trovo singolare sentire che sarei stato io a sfuggire al confronto, proprio io che ho accettato in ogni sede e in ogni momento. E i castrovillaresi sapranno valutare da soli chi cerca il confronto e chi, invece, continua a evitarlo.
Da parte mia rinnovo ancora una volta l’invito ad Anna De Gaio. Mettiamoci davanti ai cittadini, in piazza, senza filtri e senza intermediari. Rispondiamo alle loro domande, confrontiamo programmi, idee e soluzioni per Castrovillari. Sono disposto perfino a rinunciare alla chiusura della mia campagna elettorale pur di offrire alla città questo momento di democrazia e trasparenza. Credo che il futuro della nostra comunità valga molto più di una serata di propaganda.