Io scelgo sempre, e solo, Castrovillari. Per questo ho deciso di andare avanti senza lasciarmi irretire da “giochi di potere” che non fanno bene alla nostra città: mi candiderò a sostegno di Luca Donadio.
A Castrovillari qualcuno fa il gallo… ma gioca da volpe!
La nostra città di Castrovillari non conosce, oramai più, sviluppo e crescita di comunità. Dopo circa 14 anni di governo a guida PD, i cui deludenti e devastanti risultati sono sotto gli occhi di tutti, il centrodestra unito avrebbe avuto vittoria certa nelle urne. Così non è, e allora mi chiedo: di chi è la colpa?
I cittadini sono delusi e stanchi non solo dell’assenza di una visione politica chiara ma anche delle continue divisioni interne che, a pochi giorni dalla presentazione delle liste, non hanno ancora chiarito chi debba essere il candidato sindaco della coalizione di centrodestra che avrebbe potuto costituire una speranza per la città.
Diciamo, con chiarezza, le cose come stanno: tutta la coalizione di centrodestra aveva dato mandato a Forza Italia di individuare il nome del candidato sindaco. Un mandato chiaro e preciso, che però non è stato rispettato. Fra veti e controveti, candidati prima individuati e poi abbandonati, si è arrivati ad oggi senza alcuna soluzione di sintesi. Neppure nell’uovo dell’amata Pasqua è stato possibile trovare la sorpresa: solo vuoto, un vuoto che danneggia la città e amareggia noi cittadini.
E, purtroppo, all’amarezza diffusa deve aggiungersi anche la gravità del punto politico: chi doveva guidare il percorso – il “gallo”, che simbolicamente era chiamato ad annunciare il “nuovo giorno” e a indicare la direzione – ha preferito muoversi da “volpe”, confondendo, rinviando e creando scomposizione e frammentazione, fino a contrapporre tra loro quegli stessi che avrebbe dovuto rappresentare.
Il risultato di questo “astuto” lavoro è visibile a tutti: stallo, disgregazione, dissenso oltre al rischio concreto di riconsegnare il Comune nelle mani del solito PD.
Per questa ragione, sento di non poter prendere parte a queste dinamiche deleterie e divisive né di potermi prestare a giochetti di “falso potere” che nulla hanno a che vedere con l’interesse e lo sviluppo della nostra città.
La politica è scelta, e scegliere – spesso – richiede coraggio. Non è servilismo, né lasciarsi condurre dove altri hanno già deciso, solo per i propri “interessi”, di andare.
Qualcuno, invece, preferisce non scegliere, giocando partite diverse con regole “scritte a matita”.
Io scelgo sempre, e solo, Castrovillari. Per questo ho deciso di andare avanti senza lasciarmi irretire da “giochi di potere” che non fanno bene alla nostra città: mi candiderò a sostegno di Luca Donadio, candidato sindaco di un movimento civico nato dal basso. Ne riconosco coraggio, determinazione e credibilità: ha annunciato – per primo – la sua candidatura e da mesi sta lavorando con concretezza per costruire un futuro alla nostra città.
Quella di Luca Donadio è una scelta chiara, priva di quelle ambiguità che hanno allontanato i cittadini dalla politica, non fondata sulle ambizioni personali o sulle divisioni altrui.
È tempo di scelte e dunque di politica e non di quelle strategie tipiche delle volpi nel pollaio. È tempo di scegliere: Luca Donadio quale futuro sindaco della città di Castrovillari.
F.to Eugenio Salerno