17 Maggio 2026

Unione affettiva tra cittadino italiano e partner straniera: il Tribunale di Castrovillari ordina l’iscrizione anagraficaCon un’importante ordinanza

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Unione affettiva tra cittadino italiano e partner straniera: il Tribunale di Castrovillari ordina
l’iscrizione anagrafica
Con un’importante ordinanza emessa il 1° luglio 2025 (n. 8057/2025), il Tribunale di Castrovillari
ha accolto il ricorso d’urgenza presentato nell’interesse di una donna straniera unita affettivamente
a un cittadino italiano, ordinando al Comune di procedere alla registrazione del contratto di
convivenza e all’iscrizione anagrafica della ricorrente.
Il caso si inserisce in un contesto giuridico e politico delicato, dove spesso le relazioni tra cittadini
europei e partner extra-comunitari incontrano ostacoli burocratici e discriminatori. Il Comune aveva
negato l’iscrizione anagrafica, subordinandola al possesso del permesso di soggiorno. Il Tribunale,
invece, ha riaffermato che la convivenza di fatto è un fatto giuridico che può essere accertato anche
in assenza di tale titolo.
La decisione richiama la normativa europea – in particolare la Direttiva 2004/38/CE – e valorizza i
principi sanciti dagli articoli 2 e 3 della Costituzione italiana, nonché l’articolo 8 della Convenzione
europea dei diritti dell’uomo, riaffermando il diritto alla vita familiare e alla tutela dei legami
affettivi anche al di là dei confini e delle cittadinanze.
Dichiarazione dell’avv. Leonardo Graziadio
«Il Tribunale di Castrovillari si conferma, oggi più che mai, un presidio fondamentale di giustizia,
con Magistrati attenti all’evoluzione del diritto e alla tutela concreta dei diritti delle persone. In un
contesto segnato dalla paura dello straniero – su cui purtroppo si fonda parte della recente
legislazione – e dall’inerzia dei partiti di opposizione nel proporre visioni alternative, è proprio la
giustizia del capoluogo del Pollino a ristabilire le corrette gerarchie: prima di tutto il diritto, quello
europeo e quello sancito dalla nostra Costituzione. Grazie a questo provvedimento, un semplice ma
profondo legame affettivo tra due persone viene finalmente riconosciuto e tutelato, senza
distinzione di cittadinanza.»
Una pronuncia che riporta al centro il valore umano e giuridico della convivenza, superando rigidità
amministrative e promuovendo una visione inclusiva e costituzionalmente orientata del diritto di
famiglia.

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