10 Aprile 2021

Castrovillari / Giornata Nazionale per le Vittime del Covid. Celebrata ricordando con l’associazione locale i cinque concittadini vittime del coronavirus

Lì 18/03/2021

“CASTROVILLARI/COVID. COMUNE ED ASSOCIAZIONE “VERITA’ E GIUSTIZIA PER LE VITTIME DEL COVID” HANNO RICORDATO I 5 CONCITTADINI PORTATI VIA DALLA PANDEMIA E ONORATO LA GIORNATA NAZIONALE CHE FA MEMORIA DELLE VITTIME DEL CORONAVIRUS”

A partire dall’esperienza di questi mesi e per ricentrare l’essenziale di fronte al tragico della storia che ci ha reso più vulnerabili nel dare tutto per scontato.
Con tale tensione il Comune di Castrovillari ha partecipato, patrocinando, alla Giornata Nazionale per le Vittime del Covid, aderendo, questa mattina, all’iniziativa del Comitato “Verità e Giustizia per le vittime del Covid” guidata da Ivana Costabile, al fine di fare memoria di Quanti hanno affrontato (e perso, come nel capoluogo del Pollino) la durissima battaglia contro la malattia.
Tutto si è tenuto, nel rispetto delle misure anti Covid, in modo semplice, in una messa di suffragio, celebrata nella chiesa dei Sacri Cuori da don Gianni Di Luca, proprio per i concittadini venuti a mancare, e nel piantumare cinque alberi da frutto (espressioni del desiderio forte di ripresa che preannunzia anche la primavera), nella villetta “Melvin Jones” su via xx Settembre, dove è stata scoperta pure una targa ricordo dell’Amministrazione comunale per onorare i cinque “Figli castrovillaresi”.
Netto tra i cittadini, i parenti, l’Associazione, l’Amministrazione municipale (presente anche con il vice sindaco Nicola Di Gerio e gli Assessori Pasquale Pace ed Ernesto Bello), “il particolare significato e messaggio rilanciato dal gesto: uno spiraglio, tra tanti, che riprende”, come ha tenuto a precisare il Sindaco, Domenico Lo Polito- anche a margine dell’iniziativa ringraziando il sodalizio- ricordando inoltre che “l’occasione, nata dal basso, afferma, ancora una volta, il ruolo dell’Appartenenza e della sussidiarietà nella vita civile, ribadendo con forza un bisogno sempre più ricorrente in questo Tempo: essere comunità, cioè collettività coesa, legata e desiderosa di sentirsi voluta bene.”
Per questo, a un anno dall’inizio della pandemia, è fondamentale- è stato detto tra l’altro- riprendere il significato del sentire univoco che implica persone le quali sanno imparare dall’esperienza rivitalizzando quei corpi intermedi che aiutano ad educare all’ideale, perseguito personalmente, come al bene comune.
Da qui l’importanza di tale risveglio dell’umano sollecitato e generato dall’emergenza epidemiologica che stiamo vivendo con la sottolineatura dei suoi “Caduti”.
“Un architrave -conclude Lo Polito- su cui si può poggiare una vera ripartenza con le energie delle persone desiderose di ricominciare e, insieme, capaci di risollevarsi.”

L’ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

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