6 Marzo 2021

Raccolta differenziata, Morano ancora tra i migliori. Il borgo turistico del Pollino riconosciuto Comune Free 2020

Raccolta differenziata, Morano ancora tra i migliori
Il borgo turistico del Pollino riconosciuto Comune Free 2020

Morano ancora tra i comuni free calabresi 2020. Il dato – inserito nel report presentato su piattaforma online nei giorni scorsi da Legambiente Calabria in collaborazione con l’Ufficio nazionale Comuni Ricicloni di Legambiente durante l’Ecoforum regionale, che quest’anno si è occupato di economia circolare e di come passare dalla teoria alla pratica – consolida i risultati raggiunti negli anni precedenti e prospetta la possibilità di ulteriori sviluppi.

I numeri riferiscono che su 404 comuni solo 89 hanno superato la soglia del 65% di raccolta differenziata, guadagnando l’attestato di Comune Riciclone. Tra questi si distinguono vere e proprie «eccellenze» – così sono state definite dai tecnici responsabili del dossier – che mostrano, aggiungiamo noi, una particolare propensione al virtuosismo. Perché degli 89 solo 19 compongono la graduatoria “Rifiuti free”, classifica assai meritoria nella quale rientrano esclusivamente i centri nei quali ogni cittadino produce meno di 75 chili di residuo secco (scarti non differenziati) per anno. Di questi 19, tra cui, come detto, Morano (Rd 73%; Procapite secco residuo 64,6%: dati 2019), ben 14 appartengono alla provincia di Cosenza, 3 a Catanzaro, 2 a Vibo Valentia; assenti sia Crotone sia Reggio.

«Siamo soddisfatti e orgogliosi di questa conferma», dichiarano il sindaco Nicolò De Bartolo e l’assessore Francesco Soave. «La comunità moranese, grazie alla quale stiamo conseguendo gli obiettivi programmati, merita tale riconoscimento. Anzitutto per l’impegno dimostrato nel conformare le proprie abitudini domestiche alle nuove modalità di selezione e conferimento che gradualmente abbiamo introdotto; e non meno per la maturità con la quale puntualmente risponde alle variabili organizzative legate alla complessità del momento che stiamo vivendo, crisi sanitaria in primis. Vogliamo, anche in questa circostanza, ribadire la nostra convinzione: ovvero che ogni problema può diventare una risorsa se trattato con una mentalità imprenditoriale e rispettosa del bene pubblico; ogni emergenza un input per individuare soluzioni durature, efficaci e vantaggiose per la collettività. Crediamo», proseguono De Bartolo e Soave, «sia assolutamente indispensabile scommettere sulla circolarità dell’economia. E, per la fattispecie dei “rifiuti”, settore perennemente in emergenza, promuovere la cultura delle quattro “R”: Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero. Noi faremo la nostra parte e certamente riusciremo a migliorare ancora. Ma pensiamo anche che la locomotiva del processo debba essere la Regione Calabria, il cui ruolo nelle dinamiche di sviluppo non può essere né delegato né improvvisato».

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