24 Gennaio 2021

URGE UNA RAPPRESENTANZA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA TERRITORIALE NEL PROSSIMO CONSIGLIO REGIONALE.

Per quanto l’emergenza sanitaria in corso rallenti le iniziative e gli incontri in vista della prossima campagna elettorale, per il rinnovo del consiglio regionale della Calabria, di fatto siamo già entrati nel clima che precede la competizione politico-elettorale per la scelta del nuovo ceto politico che dovrà governare la Regione nei prossimi cinque anni. Le forze democratiche, di sinistra e progressiste, i comitati e le associazioni dell’area Pollino-Esaro, devono ritrovarsi per dare seguito all’elaborazione di una proposta programmatica, di natura economico-produttiva e socio-sanitaria, che riguardi il territorio di riferimento, da inserire all’interno del programma elettorale complessivo, che il centro-sinistra calabrese, allargato alle forze del civismo diffuso, presenterà agli elettori in vista dell’ottenimento del consenso necessario ad avviare quella svolta che la nostra Regione da troppo tempo attende. Gli indici socio-economici, che risultano dalle rilevazioni statistiche, restituiscono un’immagine assai precaria del nostro territorio, a tal punto da configurarne una delle zone più depresse dell’intera Regione. Da qui la necessità della formulazione di una proposta che punti alla valorizzazione delle potenzialità e specificità di questo lembo di Calabria, dei settori caratteristici, produttivi di ricchezza e di reddito, che annoverano anche i servizi diffusi a sostegno del rilancio di una qualificata offerta turistica, declinata nella forma culturale, ambientale e religiosa, in modo da dare un forte impulso alla fragile economia della nostra area. Bisogna cogliere l’opportunità offerta dall’istituzione in Calabria della zona economica speciale ( ZES), affinchè il nostro territorio, benchè non inserito nel perimetro della stessa, possa in qualche misura beneficiare delle ricadute positive connesse all’insediamento delle nuove aziende, attratte dai vantaggi fiscali ed amministrativi destinati alle stesse zes. Ma soprattutto, bisogna che il territorio, con le amministrazioni locali, insieme al settore delle imprese e delle professioni, unitamente al variegato mondo dei soggetti economici e sociali che danno vita alla sussidiarietà orizzontale, si attrezzino per fare la loro parte nell’ambito della grande partita per la rinascita del Paese e del mezzogiorno, che si aprirà grazie alle risorse finanziarie del next generation eu. L’area industriale di Cammarata, va riqualificata e potenziata, dal lato delle infrastrutture e dei servizi, per diventare attrattiva nei confronti di nuovi possibili insediamenti produttivi. Dev’essere seriamente valutata la possibilità della costruzione di una piattaforma del freddo, attraverso cui realizzare la trasformazione dei prodotti agro-alimentari di qualità del distretto Sibari-Cammarata, in modo da favorirne la conquista di nuovi mercati del nord del Paese e dell’Europa. E’ anche da valutare la fattibilità e l’utilità della realizzazione di una infrastruttura preposta all’intermodalità nei pressi dello scalo di Spezzano Albanese, nell’ambito del potenziamento della complessiva logistica calabrese, atteso l’ulteriore sviluppo del porto di G. Tauro ed il conseguente incremento del trasporto merci verso i mercati del nord. Un discorso a parte merita la sanità del nostro territorio che, al pari di quella del resto della Regione, si è rivelata totalmente inadeguata ed insufficiente ad affrontare l’emergenza sanitaria legata alla pandemia in corso. Non è più differibile una vera riforma del servizio sanitario nazionale, che dovrà servire a potenziare l’offerta di assistenza in quelle discipline mediche che negli ultimi anni sono state private dei necessari finanziamenti ( malattie infettive, bronco-pneumologia, ecc,) solo perché le prestazioni connesse erano scarsamente remunerative, ma che l’emergenza sanitaria in cui siamo ancora immersi dimostra essere di fondamentale importanza per la salute dei cittadini. Dovrà, soprattutto, servire a ridisegnare una efficiente ed efficace rete dei servizi delle cure primarie territoriali e ad imprimere un decisivo carattere pubblico diretto all’intero sistema. In Calabria occorre ricostruire la rete della medicina del territorio, insieme alla riorganizzazione della rete ospedaliera attorno agli Hub, destinando le A.S.P. alla esclusiva programmazione e gestione dei servizi epidemiologici, di prevenzione e delle strutture della medicina distrettuale e del territorio. L’associazione G. Salvemini, infine, ritiene che il centro-sinistra territoriale, allargato all’associazionismo diffuso, debba concorrere alla scelta di figure da candidare al prossimo consiglio regionale, che siano maggiormente in grado di meglio interpretare e rappresentare le molteplici esigenze delle nostre popolazioni.

Castrovillari 14/12/2020

ASSOCIAZIONE POLITICO-CULTURALE
G. SALVEMINI.
CARMINE ZACCARO

1 thought on “URGE UNA RAPPRESENTANZA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA TERRITORIALE NEL PROSSIMO CONSIGLIO REGIONALE.

  1. Sono dei suggerimenti molto acuti e validi, con l’augurio che possano realizzarsi. Solo cosi potrà rialzarsi la nostra regione.

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