19 Ottobre 2020

Castrovillari. Donata al Comune una macchina “snocciola-cotone” degli anni ’20 totalmente recuperata, già nel Castello Aragonese a disposizione dei visitatori

Lì 04/06/2020

“CASTROVILLARI/DONAZIONI. UNA SNOCCIOLA-COTONE DEGLI ANNI’20 IMPREZIOSISCE IL CASTELLO ARAGONESE FACENDO MEMORIA DI STORIA, CAPACITA’ E DINAMISMO DEL TESSUTO PRODUTTIVO CHE CARATTERIZZAVA IL CAPOLUOGO DEL POLLINO GRAZIE A DONNE E UOMINI ATTENTI ALL’ESISTENTE CHE PERMANE E RENDE RAGIONE DI SFIDE E SCELTE”

“Il Castello Aragonese di Castrovillari, pronto per essere strutturato con strumenti idonei a esaltare la sua storicità, ospita un’importante “testimone” delle capacità artigiane che negli anni ’20 e ’40 insistevano sul Territorio a servizio della società, sintetizzando quelle intuizioni manifatturiere sollecitate dalle produzioni contadine che suscitavano anche opifici.”
Lo annuncia il Vice Sindaco ed Assessore alle Attività Produttive, Francesca Dorato, nel dare la notizia di una donazione fatta dalla signora Maria Rita Russo- in memoria della sua cara mamma, Carmela Trapani- al Comune il quale, tra le mura del maniero che sorge nel rione Civita, offre da oggi ,all’interesse dei visitatori, una stupenda “snocciola – cotone”, espressione pure dell’industriosità e genialità della gente dell’Area del Pollino, all’inizio dello scorso secolo, nel trasformare e lavorare il tipico frutto-nocciolo coltivato anche in contrada Cammarata dove i Trapani avevano un fondo dedicato.
La particolare “macchina”, restaurata da Claudio Di Benedetto, è stata ideata e costruita interamente a mano dall’artigiano locale Francesco Tafuri.
La donazione era uno dei pezzi importanti del lanificio e cotonificio di Carmine Trapani e Mariangela De Biase (e quindi ugualmente della famiglia di Maria Rita, impegnata in quest’opera), attivo (per più decenni) in via Giuseppe Pace al n. 68 dal 1929 ed espressione di un modo vitale di fare intrapresa, di donne e uomini di quel Tempo, senza lesinare sacrifici, fatica e, soprattutto, dedizione per ciò che poteva creare occupazione e opportunità di reddito e sviluppo economico.
“Sicuramente una delle tante impronte – sottolinea l’amministratrice, ringraziando la cittadina e la sua famiglia, anche per essersi privati del particolare oggetto- che possiede quest’area, emblema, nei secoli, di laboriosità, legata a ciò che offriva il mondo rurale, e oggi funzionale a tutto ciò riconduce all’appartenenza come ci trasferisce la cultura per riguadagnare in dignità ciò che ereditiamo. Un gesto che questa Amministrazione registra ancora con soddisfazione tra i suoi cittadini, espressione continua di attaccamento alle proprie Radici che definiscono la provenienza, ma anche la direzione per uno sviluppo il quale non può prescindere da quel patrimonio ineludibile fatto di elementi sostanziali per la crescita che ci corrisponde e che dà ragione a vocazioni e scelte le quali stanno a Cuore perché profondamente legate alla nostra identità.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

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