8 Settembre 2026

Basta guerriglia social, la politica si fa sulle idee,  e non sulle persone

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COMUNICATO DEL SEGRETARIO DEL PARTITO DEMOCRATICO
Armando Garofalo
Castrovillari, 8.8.2026

🟢 Ritengo necessario intervenire su una modalità di comunicazione politica che, purtroppo, sta diventando sempre più frequente e che considero profondamente preoccupante: l’utilizzo dei social come strumento di delegittimazione dell’avversario, di personalizzazione dello scontro e, talvolta, di vera e propria guerriglia politica.

🔴 L’episodio della recente comunicazione diffusa da Noi Moderati, nella quale viene esposto pubblicamente un cittadino, rappresenta a mio avviso un esempio di una deriva che non possiamo considerare normale né tantomeno accettabile.
Non entro nel merito delle opinioni, né intendo trasformare questo episodio in una polemica personale. È il metodo che contesto.

🟢 La politica ha il diritto e il dovere di confrontarsi, anche duramente. Ma il confronto politico dovrebbe avvenire sulle idee, sulle scelte, sui programmi e sui risultati. Quando invece si sceglie di mettere una persona al centro della scena per delegittimarla, ridicolizzarla o utilizzarla come bersaglio di una comunicazione politica, si supera un limite che non dovrebbe essere superato.

🔴 E il problema diventa ancora più serio quando a farlo sono persone che ricoprono ruoli istituzionali o responsabilità politiche.
Chi rappresenta un’istituzione non può dimenticare che ogni propria parola, ogni propria comunicazione e ogni comportamento pubblico contribuiscono a determinare il clima della comunità.

🟢 Chi ha un ruolo istituzionale ha una responsabilità in più: dovrebbe dare l’esempio, non inseguire la logica del consenso immediato attraverso la provocazione, l’ironia aggressiva o la delegittimazione dell’avversario.
I social sono ormai parte integrante della comunicazione pubblica e politica.
Non possiamo chiedere ai cittadini di abbassare i toni e contemporaneamente utilizzare gli strumenti della comunicazione pubblica per alimentare contrapposizioni, schieramenti e attacchi personali.
E la questione riguarda anche la vita interna dei partiti.

🔴 È altrettanto grave quando, per colpire un avversario politico o addirittura un proprio compagno di partito, si ricorre a profili falsi, account anonimi, identità non riconoscibili o pagine utilizzate per insinuazioni e delegittimazioni personali.
Questa non è partecipazione politica. È una degenerazione.

🟢 Come Segretario del Partito Democratico – circolo di Castrovillari – non intendo alimentare questa spirale e non risponderò alla guerriglia social con altra guerriglia social. Continueremo a fare opposizione, a criticare quando necessario e a proporre alternative, ma alla luce del sole e nel rispetto delle persone.
Perché c’è una differenza sostanziale tra il diritto di criticare e il tentativo di delegittimare.
E soprattutto, chi svolge una funzione pubblica dovrebbe sentire il dovere di essere parte della soluzione, non del problema.

🔴 Castrovillari non ha bisogno di una politica fatta di tifoserie, profili anonimi, attacchi personali e battute costruite per ottenere qualche consenso in più sui social.
Ha bisogno di una una politica adulta e responsabile.

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