Ulteriore depauperamento del personale medico ed infermieristico applicato al servizio emodinamica Ospedale di Castrovillari
Ciclicamente la nostra comunità allargata si imbatte nel taglio di servizi e di prestazioni in ambito sanitario- ospedaliero. E’ di questi giorni la notizia di un possibile ulteriore depauperamento del personale medico ed infermieristico applicato al servizio emodinamica del “ Ferrari”, articolazione di fondamentale importanza dell’ u.oc. di cardiologia. Dovrebbe erogare prestazioni h 24, attualmente funziona per sole 6 ore su 24. Continua, quindi, a consumarsi il triste fenomeno del depotenziamento del nosocomio della nostra città e del Pollino-Esaro, che già da troppo tempo ha perduto le caratteristiche strutturali, organizzative, funzionali e tecnologiche di ospedale spoke. Non sono pienamente operanti, infatti, unità operative fondamentali quali ortopedia e traumatologia, otorinolaringoiatria, oculistica, riabilitazione intensiva, chirurgia generale e servizi di laboratorio ed analisi cliniche e di esami diagnostico-strumentale, mentre l’unità operativa di medicina emergenza-urgenza è in attesa da troppo tempo che vengano ultimati i lavori di ristrutturazione degli appositi spazi allocati presso il plesso azzurro dell’ospedale. In Calabria, occorrerebbe una riforma strutturale dell’intero S.S.R., che ridefinisca in modo razionale l’offerta dei servizi sanitari ospedalieri, prevedendo la messa in rete, in un’unica azienda, degli ospedali di diverso rango ( hub, spoke, ospedali di area disagiata),lasciando alle ASP la programmazione e gestione della medicina territoriale e di prossimità. Secondo un tale modello organizzativo, gli ospedali di ogni territorio provinciale potrebbero funzionare attraverso l’attivazione di dipartimenti inter-ospedalieri, per aree e unità operative, promuovendo sinergie ed offrendo ai cittadini-pazienti servizi e prestazioni migliorati nella quantità e qualità. Le figure istituzionali di riferimento, che esercitano mandati elettorali nei diversi consessi territoriali, in rappresentanza della nostra città e del territorio, non possono immaginare che, davanti al concreto rischio che corrono vasti strati di popolazione del Pollino e dell’Esaro, di vedersi privati del diritto alla tutela della salute, basti qualche dichiarazione sulla stampa o qualche sin tin, qua e là, per assolvere pienamente al loro compito. Occorre ben altro. Chi dalla più alta istituzione elettiva calabrese, il consiglio regionale, chi dalla istanza rappresentativa dei diritti dei cittadini in materia di assistenza sanitaria, la conferenza provinciale dei sindaci, deve condurre una lotta diuturna per portare a destinazione risultati concreti, che possano garantire ai cittadini servizi e prestazioni sanitarie a cui hanno diritto. In caso contrario, sarà sempre più a rischio la credibilità degli istituti democratici, come la continua disaffezione al voto dei cittadini-elettori purtroppo dimostra.
CARMINE ZACCARO- PRES. ASS. POLITICO-CULTURALE “G.SALVEMINI”