20 Ottobre 2021

La scuola a tempo di COVID-19

Ancor Italia per la Sovranità Democratica -Sezione Cosenza –
15 Settembre 2021, San Vincenzo La Costa [CS]

Il 15 Settembre 2021 alle ore 17.00 si è tenuto a San Vincenzo La Costa [CS] un incontro promosso da Ancora Italia per la Sovranità Democratica, sezione di Cosenza, con il tema “La scuola al tempo del Covid19: problemi e prospettive” al fine di trasmettere l’insegnamento in modo da ricollocare al centro dell’intervento lo studente e non il “credito o debito”. Questi ultimi parametri avendo degenerato l’arte dell’insegnamento, di contro hanno messo in moto il sentire comune finalizzato a salvare l’oggetto dell’impianto istruttivo: lo
studente. Il tutto tramite un insegnamento volto a sviluppare la personalità del discente in sintonia con le proprie capacità non collocabili entro limitati e polari parametri di “credito/debito” per ottenere una
promozione scolastica. È stato messo in evidenza l’approccio umano di un contatto insegnante-studente in
ambiente “domiciliare-familiare” come luogo utile ad una maggiore stimolazione degli interessi dello
studente per l’apprendimento dei programmi di studio, tale metodica è stata completata dalla illustrazione di
una prospettiva pedagogica nei suoi riflessi psicologici al bambino/studente.
Stante la nuova realtà mostrata come superiore al “rapporto di memoria” quotidiano negli istituti scolastici,
la sezione di “Ancora Italia – Cosenza” attraverso la emersa indicazione istruttiva “dell’uscita in avanti” dal
disagio venutosi a creare nel comparto scolastico istituzionale, ha ritenuto opportuno individuare come elemento ostativo nella fruizione dei servizi e delle libertà costituzionali tutte le posizioni intermedie tra la domanda e l’offerta del servizio erogato; tra l’Ente e il cittadino; tra l’istituzione a-popolare e le necessità dei cittadini. Prima ancora di mirare al Governo in se è stata incriminata la direzione di Governo, indicata agli organi amministrativi intermediari, quale obiettivo da migliorare.
A tale scopo si è rivelata di grande importanza l’azione già intrapresa dal Professor Reda Giuseppe, intervenuto nell’incontro, di mettere in corto circuito non ancora le Istituzioni Centrali ma gli Enti Territoriali
coi suoi quadri e dirigenti affinché si raggiunga nella lotta una efficacia di azione finalizzata. In particolare
nell’esposto realizzato dal Professor Reda Giuseppe si chiede “…alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari di procedere a norma di Legge nei confronti della Direzione Sanitaria e di tutti i medici dell’Ospedale Civile Ferrari di Castrovillari che hanno dichiarato malati covid-19 oppure deceduti di
covid-19 pazienti ricoverati…”.
Relativamente ai docenti si è giunti al concepire la resistenza come modalità di prosecuzione della lotta contro le ingiustizie negli ambienti scolastici. Si è messo in evidenza come tra ingressi col tampone e ingressi col green pass la riservatezza non viene considerata e che ciò contribuisce ulteriormente a mettere gli uni contro gli altri. Si è discusso di pressione psicologica per cedere ad una sudditanza psicologica di misure sanitarie che non hanno motivo di esistere ribadendo: 1] la Risoluzione n° 2361 del 14 Giugno 2021 del
Consiglio Europeo che ha detto chiaramente che la terapia genica è terapia volontaria non è assolutamente
obbligatoria, anzi aggiunge la Risoluzione che non si possono fare discriminazioni tra i soggetti che cedono all’appello della inoculazione e quelli che la rifiutano. 2] le Risoluzioni 953 e 954 sempre del Consiglio
Europeo sempre del Giugno 2021 che si riferiscono al Green Pass il quale pone in essere un articolo penale molto serio che è quello dell’Art. 604 bis del C.P. che vieta qualsiasi forma di discriminazione, qualsiasi
forma di razzismo che può essere determinato da motivi di carattere politico, sociale, etico, religioso, morale.
Inoltre la sentenza della Corte Costituzionale n. 5/2018 ha messo in evidenza l’impossibilità di vaccinare gli
esseri umani, si pensi ai bambini, anche se ci fosse un solo morto ovvero non si può anteporre la salute della
collettività alla integrità salutare della singola persona.
In chiusura dell’incontro si è deciso di mettere in corto circuito gli “intermedi organi esecutivi”, intermediari
e attuatori di ordini incostituzionali, che esplicano la loro azione “perpetrando con minaccia” ingiustizia a detrimento del cittadino privato delle sue libertà e scelte quotidiane, quando non addirittura leso nella sua
integrità bio-psico-fisica.

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