4 Ottobre 2022

FONDI FEASR: BATTAGLIA GIUSTA PER TUTELARE AGRICOLTURA DI QUALITA’ E SVILUPPO SOSTENIBILE 

Il Presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori sostiene la battaglia condotta dalle regioni Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia, Campania e Umbria

«L’agricoltura è il nostro principale asset di sviluppo insieme al turismo. E se il Governo decide di cambiare le regole del gioco su questo ambito allora la levata di scudi che arriva dagli assessori all’agricoltura di Calabria, Puglia, Basilicata, Campania, Sicilia e Umbria a nome e per conto delle regioni che rappresentano è più che giusta e noi saremo al loro fianco per difendere l’agricoltura di qualità e lo sviluppo sostenibile». Giuseppino Santoianni, presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori interviene sulla querelle legata al riparto dei fondi Feasr che il governo, attraverso il ministero dell’agricoltura guidato dal pentastellato Patuanelli, sta attuando a danno del Sud che rappresenta il 60% del territorio per il quale è congegnato il fondo».

Gli assessori regionali all’agricoltura Francesco Fanelli, Gianluca Gallo, Nicola Caputo, Donato Pentassuglia, Toni Scilla e Roberto Morroni in rappresentanza di Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Basilicata e Umbria hanno già chiesto al Governo di rivedere le decisioni in corso d’opera che «potrebbero indebolire le nostre politiche agricole in un momento così particolare come quello pandemico che stiamo vivendo – sostiene Santoianni – e che già ha messo in difficoltà le nostre aziende che, però, caparbiamente continuano a resistere e voler ripartire». 

«Non è tempo di scippi – ha aggiunto il presidente dell’Aic – ma di rafforzare un sistema virtuoso che oggi guarda al Mediterraneo come bacino fondamentale per determinarsi in un’ottica di crescita e sviluppo che anche i fondi Feasr devono servire a corroborare». 

Per Santoianni è fondamentale «l’alleanza maturata dal Sud nel corso di questa battaglia fondamentale per il nostro sviluppo agricolo si rinnovi nel tempo anche per rilanciare al Governo scelte di sistema sulle economie legate alla qualità delle produzioni che da sempre ci rappresentano e che devono essere rafforzate da politiche di promozione e valorizzazione degli areali produttivi che al sud sono legati ad una storia agricola che è la vera forza del sistema locale». 

La storicità della spesa dei fondi «non si tocca» ha ribadito Santoianni rilanciando il messaggio che i sei assessori all’agricoltura hanno sottolineato al Senato nei giorni scorsi alzando il livello dell’attenzione su questo tema. «Il Governo ascolti le ragioni del Sud e si faccia interprete del vero messaggio di questa campagna senza provare a trasformarla in una lotta di campanile: l’agricoltura è il nostro bene primario, lo è sempre stato e dovrà continuare ad esserlo anche con il sostegno del Paese intero».

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