11 Maggio 2021

LA REPLICA DI CONFAGRICOLTURA COSENZA ALLE AFFERMAZIONI DEL PRESIDENTE DELL’ANBI CALABRIA LEONETTI 

Paola Granata, Presidente di Confagricoltura Cosenza, interviene in risposta alle affermazioni del Presidente dell’ANBI Calabria Rocco Leonetti recentemente pubblicate dalle testate giornalistiche: 

«Non posso non apprezzare il complimento, galantemente ripetuto, che il che il Presidente dell’ANBI Calabria mi rivolge, di essere una giovane presidente. Avrei preferito, però, che il l’ing. Leonetti rispondesse su questioni di merito che incidono direttamente sull’importanza e sulle esigenze delle imprese agricole, sempre più specializzate e proiettate verso i mercati, e non solo su aspetti di principio secondari, sviando in tale modo le vere problematiche che sono alla base dell’attuale, disastrosa, situazione dei Consorzi di bonifica.  La vera discussione per un progetto di rilancio degli stessi, indispensabili per la tutela e la valorizzazione dei territori e delle produzioni agricole, deve svolgersi in altre sedi, cosa che Confagricoltura da tempo sta chiedendo alla politica. Nel ribadire sincera solidarietà ai lavoratori del Consorzio di bonifica che ha sede a Mormanno, e vista la rinnovata disponibilità dell’Assessore regionale all’agricoltura on. Gianluca Gallo, auspico una soluzione rapida e condivisa della vertenza». 

«Per ritornare nel merito della sterile polemica con il Presidente dell’ANBI Calabria – prosegue la Presidente Granata –   mi preme tuttavia ricordare da un lato l’assoluta estraneità degli imprenditori agricoli rispetto alla situazione di dissesto in cui versa, ormai da oltre un decennio, il Consorzio di Mormanno, e dall’altro la circostanza che, in conseguenza di tale situazione, i benefici percepiti dalla proprietà consorziata sono stati assai modesti. Questioni di fatto e di diritto che sono state  – con sentenza n.188 del 2018 della Corte Costituzionale – e sono all’esame di commissioni tributarie, di primo e di secondo grado, in centinaia di ricorsi decisi, peraltro, con l’accoglimento delle ragioni degli agricoltori. Situazioni che hanno portato all’approvazione della legge n. 13 del 2017 da parte del Consiglio regionale della Calabria. 

La scelta effettuata dalla Unione Agricoltori nel 2009, come ben sa il Presidente Leonetti, era ed è la naturale risposta degli imprenditori, dei Dirigenti, di Confagricoltura Cosenza volta a contrastare chi vuole addebitare agli agricoltori le perdite di gestione dei consorzi derivanti da scelte gestionali ed amministrative a dir poco avventate. La non partecipazione agli organi di gestione, quindi, voleva e vuole evidenziarne tutte le lacune e le contraddizioni che sottacevano a quella “riforma dal basso” che, nei fatti, si è dimostrata incapace di superare le criticità per la quale era stata adottata.  

Confagricoltura Cosenza, convinta dell’assoluta importanza degli Enti Consortili, non farà mancare il proprio contributo ad una reale riforma dal basso che assicuri buona acqua agli agricoltori al solo costo effettivo di gestione e manutenzione degli impianti».   

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