23 Novembre 2020

Vittoria Bianchi: Si è costituito il Movimento di Rinascita Sociale, organizzazione politica e culturale.

Era nell’aria da tempo, occorreva solo un seme intorno al quale aggregarsi. Seme che si è concretizzato nella mia persona, Vittoria Bianchi, e di questo sono umilmente onorata.
Era nell’aria perché il mondo sta cambiando e le persone cominciano a prendere coscienza di se stesse. Erano intorpidite, drogate dai miti del Socialismo e del Capitalismo. Il Socialismo è stato il primo a cadere, ad implodere sotto il peso delle sue aberrazioni. Era un mito che molti, chi per ingenuità e chi per bieco calcolo, lo colorivano “dal volto umano”, ammettendo implicitamente
che esisteva anche il Socialismo disumano. Il Socialismo “umano” non fu mai realtà e fu annientato
proprio dalle masse che l’avevano vissuto e sofferto e che, invece, vantava di difendere. Restò il Capitalismo, con i suoi lustrini, con le sue lucine colorate accese giorno e notte e il Mondo si aprì
ad esso, lo sposò senza “se” e senza “ma” con i suoi dogmi spacciati per verità assolute: la produttività, la crescita infinita, il globalismo, il primato della finanza e del denaro e la ricchezza e il benessere a portata di mano per tutti. Si è rivelato per quel che è: sfruttamento feroce e
legalizzato di persone e di risorse naturali con il divario abissale tra pochi ricchi e un’infinità di poveri diseredati con l’aggiunta della devastazione dell’ecosistema naturale che già stiamo
pagando a caro prezzo e ancor di più pagheranno le prossime generazioni. I due miti avevano in comune lo schiacciamento della Libertà e l’umiliazione della Dignità della persona. Le persone non sono state considerate più “individui” unici e irripetibili, dotati di pensieri, di aspirazioni, di sogni, di bisogni e non più eguali fin dalla nascita; bensì semplici strumenti di produzione e di consumo e quindi, come strumenti, sacrificabili se non più congeniali al Sistema.
I cardini del Movimento Rinascita Sociale sono l’esatto opposto del Capitalismo e del Socialismo:
ogni persona nasce libera e uguale e come tale ha diritto alla Libertà e alla Dignità. Questo intende che non ci sono distinzioni tra esseri umani, tutti fanno parte della Società Umana e la Società
Umana è Universale, senza distinzioni di confini, di tradizioni e di fede religiosa. Niente distingue un individuo dall’altro se non i propri tratti somatici; il sangue, il corpo e la mente hanno per tutti la stessa essenza e tutti ridono e piangono, soffrono e gioiscono, amano e litigano allo stesso modo e per gli stessi motivi. Ognuno ha le proprie aspirazioni e vive per realizzarle, giammai per realizzare invece quelle del potente di turno. Cosa sono i confini tra nazioni se non illusorie linee
tracciate su una carta geografica? Linee che non esistono se non nella mente di gruppi di potere, eredi immeritati di logiche feudali. Quanto sono interessanti e intriganti le diverse tradizioni, frutto d’esperienze ancestrali che si perdono nella notte dei tempi e tramandate da padre in figlio
per non dimenticare chi si è e cosa eravamo. Cosa c’è di più costruttivo dello scambio di idee per arricchire le proprie? Ecco il senso di Umanità che propone il Movimento. Un’Umanità fatta da eguali che insieme partecipano al progresso sociale, culturale e intellettivo dell’intera Specie.
Per evitare che il Diritto di tutti divenga il diritto di nessuno, per impedire la legge del più forte la Società Umana si organizza in uno Stato dandosi leggi e istituzioni capaci di applicarle e di
intervenire nelle situazioni sperequative. Lo Stato promuove e aiuta gli individui nel
soddisfacimento dei bisogni primari. Bisogno primario è la casa, rifugio sicuro e inalienabile; svolgere il lavoro per cui si è portati e in grado di fornire di che vivere; la sanità affinché nessuno
non abbia di che curarsi; l’istruzione come mezzo indispensabile di elevazione culturale e intellettuale; la sicurezza in modo che nessuno possa nuocere al suo simile; la giustizia affinché nessuno patisca torti.
Il lavoro, inteso come mezzo per produrre beni e servizi, nel momento in cui necessita la partecipazione di più persone si organizza in imprese, in aziende. Il capitale per creare l’azienda e le persone che vi lavorano sono equiparati essendo sinergici. Il denaro da solo non serve all’azienda se questa non ha chi vi lavora. Allo stesso modo il lavoratore nulla può se non ha la
disponibilità finanziaria per ottenere attrezzature e materie prime. E’ una vera e propria simbiosi che può essere attuata e dare benefici veri solo se capitale e lavoro concorrono in modo paritario alle scelte aziendali. Finisce così la farlocca “lotta di classe” perché non ci sono più classi, ma solo
individui che partecipano al benessere collettivo. Finisce il potere del capitale e dei capitalisti che non possono più aspirare solo e soltanto all’utile di bilancio e ai dividendi parassitari. Il denaro cessa di essere fine a se stesso e diventa solo e soltanto pratico mezzo di scambio. Nel caso in cui un’azienda, per le sue particolari caratteristiche, possa diventare monopolista o si aggreghi in
cartelli monopolistici lo Stato interviene o con sue aziende equipollenti in grado di fare prezzi
“politici” oppure con norme tese a mitigarne l’egemonia. In altre parole il potere finanziario non deve mai prevalere sull’interesse collettivo, i singoli non devono pregiudicare egoisticamente la vita dei molti. Finiscono così anche le dissennate predazioni delle risorse naturali e nello stesso tempo finisce la rovina dell’Ambiente.
Questi sono solo alcuni dei concetti proposti dal Movimento di Rinascita Sociale. In sintesi è l’idea
di “Homo” che viene valutato nella veste che sola gli compete e cioè dotato di Ragione e Spiritualità. Un binomio che solo noi umani possediamo, un privilegio che però ci obbliga ad
elevarci, a scrollarci degli istinti bestiali che ancora portiamo dentro e possiamo ben sintetizzarlo con le parole di Dante Alighieri “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza“.

Vittoria Bianchi, Presidente del Movimento di Rinascita Sociale.

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