21 Ottobre 2020

Il comune di Morano Calabro distribuisce alla popolazione cinquemila mascherine

Da oggi la distribuzione delle mascherine donate dal Comune alla popolazione
L’assessore Soave: «Un aiuto tangibile per la salute pubblica. Vicini alla comunità»

Cinquemila mascherine acquistate dall’Amministrazione comunale saranno distribuite alla popolazione moranese. La consegna del dispositivo di protezione personale comincia oggi e si protrarrà sino a quanto tutti i residenti in loco non avranno un dispositivo per ogni componente il nucleo familiare.
A occuparsi delle operazioni di recapito, coadiuvato da dipendenti della municipalità, in nome e per conto dell’intero esecutivo, l’assessore alla Salute Francesco Soave. Al quale è delegato non solo il compito di raggiungere i cittadini al proprio domicilio, affinché nel rispetto delle norme di distanziamento e di ogni cautela possibile avvenga la consegna in tutta sicurezza, ma quale membro della Giunta De Bartolo di portare un messaggio di speranza e incoraggiamento ai concittadini.

«In vista della fase due – dichiara l’assessore Soave – è molto importante che la cittadinanza abbia piena consapevolezza della necessità di adottare, ora più di prima, tutte le misure precauzionali possibili. E’ il nostro modo di stare vicini ai moranesi. Siamo tutti consci del grande sacrificio che ci è stato richiesto e delle difficoltà con cui abbiamo dovuto quotidianamente misurarci; insieme, abbiamo osservato con diligenza le varie restrizioni imposte e siamo sinora rimasti immuni dal contagio. Questo non vuol dire, però, che possiamo gridare vittoria contro un nemico che non è ancora definitivamente sconfitto. Tutt’altro – prosegue Soave. Dobbiamo prepararci a una lunga fase di convivenza con il virus e farlo con responsabilità e prudenza. E’ questo il tempo di giocare d’astuzia mantenendo alta l’attenzione e utilizzando il buon senso e gli ausili medici di cui disponiamo, dei quali le mascherine sono parte integrante e fondamentale: occorrerà indossarle nei luoghi chiusi, sempre rispettando le distanze interpersonali. Quando, il 27 marzo scorso, dopo aver riflettuto a lungo sul contributo che ognuno di noi avrebbe potuto e voluto offrire alla comunità abbiamo unanimemente rinunciato all’indennità di carica fino a dicembre prossimo, lo abbiamo fatto in vista di un bene superiore e nella prospettiva che il gesto potesse tradursi presto in un aiuto tangibile per la salute pubblica. Ebbene oggi, seppur mitigata dalla preoccupazione di non aver ancora battuto il mostro, a quasi un mese dalla donazione del ventilatore polmonare all’ospedale di Castrovillari, non possiamo che essere soddisfatti di portare a termine il nostro intento. Ma non ci fermiamo qui. Alle tante iniziative avviate, concluse e in corso, altre ne seguiranno per alleviare il disagio sociale ed economico dei cittadini. E’ questo il nostro modo di amministrare; sono questi gli atti concreti. Le parole, le polemiche pretestuose – termina l’assessore alla Salute – le lasciamo ad altri».

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