19 Ottobre 2020

CASTROVILLARI: INTITOLAZIONE STRADE. L’AMMISTRAZIONE LO POLITO NE DECIDE ALTRE DUE: UNA A EMANULA LOI ED UN’ALTRA A GINO BARTALI

C O M U N I C A T O

“CASTROVILLARI/INTITOLAZIONE STRADE. L’AMMISTRAZIONE LO POLITO NE DECIDE ALTRE DUE: UNA A EMANULA LOI ED UN’ALTRA A GINO BARTALI”

La Giunta municipale di Castrovillari ha deliberato nella seduta del 14 gennaio l’intitolazione di altre due strade del territorio: la prima è quella privata a circolazione pubblica che conduce alla sede del nuovo Commissariato di PS su via xx Settembre e l’altra riguarda il tratto di salita, denominata anche Dolcetti. Queste rispettivamente prenderanno il nome di: Emanuela Loi e Gino Bartali . Loi , nata a Cagliari il 9 ottobre 1967 e deceduta a Palermo 19 luglio 1992 , è stata un’ agente di Polizia italiana morta nella Strage di via D’Amelio (il famoso attentato di cosa nostra al giudice Paolo Borsellino ). Fra le prime donne poliziotto adibite in Italia al servizio scorte- ricordano le cronache- fu la prima agente donna della Polizia di Stato a restare uccisa in servizio. Il 5 agosto 1992 le è stata conferita la Medaglia d’oro al valor civile per la dedizione e il coraggio espressi nel servizio, fino al sacrificio della propria vita. Bartali , indimenticabile ciclista su strada e dirigente sportivo, nacque a Ponte a Ema il 18 luglio 1914 e morì a Firenze il 5 maggio del 2000 . Professionista dal 1934 al 1954, vinse tre Giri d’Italia del 1936 , del 1937 e del 1946 nonché i Tour de France del 1938 e del 1948 , oltre numerose corse tra gli anni trenta e cinquanta , tra cui quattro Milano-Sanremo e tre Giri di Lombardia . Nel 2013 fu dichiarato giusto tra le nazioni per la sua attività a favore degli Ebrei durante la seconda guerra mondiale. Fu un grande avversario di Fausto Coppi , di cui si ricorda la grande rivalità. “ Due persone diverse, con una differente attività, sensibilità e sguardo sull’esistente, ma sicuramente – ha commentato il Sindaco, Domenico Lo Polito, sottolineando queste nuove scelte – con un Cuore simile nel mettersi a disposizione dell’Altro e del bene comune, grazie ad una capacità tutta propria di porsi di fronte alla realtà lasciandosi implicare, suscitare e provocare. La passione per l’attività che svolgevano, con sacrificio e amore – aggiunge il primo cittadino -, poi, è un esempio fulgido nella nostra società che richiama e declina anche cosa sono veramente il senso d’appartenenza e operare per la collettività, a partire da quello che uno è e dal lavoro che svolge. Da qui – conclude – la portata della determinazione che esprime ed indica la forza etica ed educativa di queste vite spese che illuminano azioni e dedizioni .”

L’ufficio Stampa del Comune di Castrovillari (g.br.)

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