8 Ottobre 2026

Premio Pio La Torre, menzione speciale alla sindacalista Federica Pietramala: “La legalità non può essere separata dal lavoro dignitoso”

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È stata assegnata a Federica Pietramala, segretaria generale della FLAI CGIL Pollino Sibaritide Tirreno, una menzione speciale nella categoria “Sindacalisti” della decima edizione del Premio Pio La Torre, “per l’impegno profuso nel promuovere e diffondere la cultura della legalità e della responsabilità civile”.

Il Premio Pio La Torre, giunto quest’anno alla sua decima edizione, è promosso dalla CGIL nazionale, Avviso Pubblico e Federazione Nazionale della Stampa Italiana con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di Pio La Torre, sindacalista e parlamentare ucciso da Cosa Nostra il 30 aprile 1982 insieme a Rosario Di Salvo. Il Premio valorizza le migliori esperienze di amministratori locali, sindacalisti, dipendenti pubblici e giornalisti che si sono distinti nella difesa della democrazia, nel contrasto alle mafie e alla corruzione e nella diffusione di una cultura della legalità, della responsabilità e della giustizia sociale.

La cerimonia di consegna si è svolta oggi a Bologna e ha visto tra i protagonisti proprio Federica Pietramala, alla quale è stato riconosciuto un impegno particolarmente significativo sul territorio, soprattutto dopo la tragedia di Amendolara, consumatasi il 1° giugno scorso.

Per Federica Pietramala, però, il riconoscimento ricevuto a Bologna non è un premio personale.

“Ricevere un premio intitolato a Pio La Torre rappresenta per me una responsabilità prima ancora che un riconoscimento”, commenta. “È un riconoscimento che non appartiene a me e neppure soltanto alla nostra organizzazione. È di Waseem, Amin, Ullah e Safi, che hanno perso la vita ad Amendolara, per aver rivendicato i propri diritti, di Armani e Taji, che sono sopravvissuti e ancora stanno lottando per ottenere”.

Un pensiero rivolto alle vittime e ai superstiti della tragedia, ma anche una presa di posizione netta sul significato della battaglia sindacale.

“La nostra battaglia per la legalità non può essere separata dalla battaglia per un lavoro dignitoso, per i diritti e contro ogni forma di sfruttamento”, sottolinea Pietramala.

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