No alla chiusura della Direzione Poste di Castrovillari. Abenante:È una battaglia di tutta la comunità
La decisione di Poste Italiane S.p.A. di procedere, a partire dal 1° ottobre 2026, allasoppressione e contestuale chiusura della Direzione di Filiale di Castrovillari, con iltrasferimento delle funzioni direzionali presso la sede di Cosenza, non può lasciarciindifferenti.In qualità di Presidente del Consiglio comunale di Castrovillari, ritengo doverosoesprimere, in sintonia con il Sindaco Anna de Gaio e con tutta l’Amministrazionecomunale, la forte preoccupazione per una scelta che rischia di determinare undepotenziamento della presenza di Poste Italiane nel nostro territorio, con unconseguente isolamento delle comunità più decentrate.La questione non riguarda esclusivamente la riorganizzazione interna di un’azienda, mainveste direttamente il ruolo che la Direzione di Filiale di Castrovillari ha svolto econtinua a svolgere quale presidio strategico per la città e per un territorio molto piùampio, che va dall’alto Ionio al Pollino e fino all’alto Tirreno cosentino.La sede di Castrovillari rappresenta da anni un punto di riferimento per la gestione e ilcoordinamento della rete degli Uffici Postali, contribuendo a garantire efficienza econtinuità dei servizi postali, finanziari e di comunicazione.
Sono queste le ragioni per cui, insieme al Sindaco e all’Amministrazione comunale,stiamo lavorando per la convocazione di un tavolo di concertazione che possa riunire leorganizzazioni sindacali, i rappresentanti della politica regionale e nazionale e i vertici diPoste Italiane al fine di rappresentare con forza le peculiarità della Filiale di Castrovillarie le argomentazioni che sono alla base della nostra posizione a difesa del presidio.Un confronto serio e costruttivo, nel quale poter illustrare a Poste Italiane lecaratteristiche del nostro territorio, il bacino di utenza servito, il ruolo strategico diCastrovillari quale città di riferimento di un territorio vasto e l’importanza di manteneresul territorio funzioni e competenze direzionali che la stessa azienda aveva colto inpassato con la scelta di derogare alla regola della filiale provinciale, istituendo il presidiocastrovillarese.La difesa della Filiale di Poste Italiane di Castrovillari deve essere una battaglia dellacomunità, perché riguarda la qualità dei servizi, la presenza di funzioni qualificate, illavoro e la capacità del territorio di mantenere presìdi importanti.Per tali ragioni, come Presidente del Consiglio comunale, rivolgo un invito istituzionale atutte le forze politiche, quello di fare squadra rispetto a tale vertenza, superandoappartenenze e schieramenti e mettendo al centro esclusivamente l’interesse diCastrovillari e del territorio.Per questo, nelle prossime ore convocherò la conferenza dei consiglieri capigruppo peraffrontare insieme i temi della vertenza e programmare un dibattito consigliare apertoalla città, alle organizzazioni sindacali, ai sindaci del territorio, ai rappresentantiistituzionali regionali e nazionali e, soprattutto, a Poste Italiane, affinché si possa aprirerapidamente un confronto sul futuro della Direzione di Filiale.La nostra posizione è dunque netta ma aperta al dialogo: difendere la Filialecastrovillarese di Poste Italiane significa difendere un presidio di servizi, di competenze edi prossimità al territorio.In ultimo, desidero ringraziare la FAILP CISAL, nella persona del segretario regionaleEster Cicero, e la sigla UGL per il lavoro di raccordo e coordinamento che stannooffrendo all’ufficio di Presidenza del consiglio comunale ed al Sindaco nella gestione diquesta vertenza che riteniamo prioritaria per la nostra comunità.A lavoro, dunque, per raccontare bene l’importanza di tale presidio organizzativo e ledistorsioni che la scelta della soppressione potrebbe determinare per l’interocomprensorio del Pollino e dell’alto Ionio.Castrovillari, 14.08.2026Il Presidente del Consiglio comunale di CastrovillariAvv. Pierluigi Abenante