Il bilancio di Futuro Nazionale Castrovillari dopo i primi tre Consigli Comunali
Resoconto dell’attività amministrativa di Castrovillari dopo i primi tre Consigli Comunali
- 1° Consiglio Comunale
Le “cambiali politiche” e il libro dei sogni
Il primo consiglio ha visto un’opposizione (espressione della vecchia amministrazione) atteggiarsi a vero e proprio “collegio difensivo”, intenta a rivendicare meriti passati. Dall’altra parte, la nuova maggioranza ha mostrato la timidezza dei nuovi arrivati, ma si è subito adoperata per pagare le prime “cambiali politiche”. Ne è scaturita una Giunta nata già con turbolenze, priva di un vicesindaco e con deleghe chiave non assegnate. Il programma del Sindaco, seppur bellissimo, è apparso come un “libro dei sogni”: pieno di opere ma privo di indicazioni su dove trovare i fondi e le professionalità per realizzarlo.
- 2° Consiglio Comunale
Lo shock finanziario e le colpe negate
La seduta è stata segnata dalla doccia fredda sui conti pubblici che il sottoscritto in campagna elettorale aveva previsto. L’assessore Basile ha certificato la drammatica situazione finanziaria del Comune, svelando che il settore tributi incassa appena il 20% dei ruoli emessi. Di fronte a questo dato scioccante, l’ex amministrazione ha continuato a non assumersi le proprie responsabilità dopo 12 anni di governo, scatenando però la reazione di una parte della sinistra, che ha preso atto del “bluff” del passato arrivando a chiedere le dimissioni dei propri vertici politici.
- 3° Consiglio Comunale
Il clima “vogliamoci bene”, i social e il coraggio di dire NO
Il terzo incontro si è svolto in un’atmosfera pacificata, con votazioni all’unanimità sulla sanità e le solite foto di rito (da cui, però, mancavano alcuni consiglieri di maggioranza). Nel frattempo, l’amministrazione continua a pagare debiti elettorali, rischiando forzature per sostituire i vertici delle partecipate, e sembra voler governare attraverso le fotografie sui social (strade, tubature, sopralluoghi).
Sullo sfondo, emerge la minaccia della nuova strada Castrovillari-Cassano allo Ionio: un’opera calata dall’alto che rischia di rivelarsi un inutile scempio ambientale e commerciale. Da qui l’appello finale: la vera politica non è solo intercettare finanziamenti, ma avere il coraggio di dire “NO” quando i progetti danneggiano il territorio.
Amministrare non significa soltanto ottenere soldi.
Amministrare significa anche avere il coraggio di scegliere come spenderli e, soprattutto, avere il coraggio di dire di no quando una scelta rischia di danneggiare il proprio territorio.
Questo, a mio avviso, dovrebbe essere il vero senso della politica.
Il referente del Comitato Eugenio Salerno