Casa Cš¢š«ššØš§ššš«š¢šš„š šš¢ ššš¬šš«šØšÆš¢š„š„šš«š¢: parla la Garante sul caso dellāĀ šš š š«šš¬š¬š¢šØš§š subita ai danni di un agente della ššØš„š¢š³š¢š ššš§š¢ššš§š³š¢šš«š¢š.
Dopo aver appreso dellāavvenuto episodio, la Garante della Casa Circondariale di Castrovillari Tina Zaccato si ĆØ recata presso lāistituto in mattinata, in primis per accertarsi delle condizioni di salute dellāAssistente Capo che ha subito lāaggressione e poi per incontrare i rappresentanti del Sindacato Sappe che ne hanno dato la notizia attraverso le testate giornalistiche locali, fino a giungere ad una nota fatta dal Segretario nazionale Giovan Battista Durante. La Garante ha incontrato Gaetano Maurmo, vice segretario regionale del Sappe eh ha poi interloquito a lungo con Leonardo De Santis, Segretario locale del Sappe di Castrovillari.
Nel pomeriggio la Garante ha tentuto un incontro telefonico con il segretario regionale del Sappe Francesco Ciccone, sottolineando la propria disponibilitĆ e presenza a favore delle forze dellāordine che lavorano al momento, anche negli istituti di pena calabresi, in situazioni molto stringenti. Ciccone ha avvista la Zaccato che presto verrĆ fatta richiesta di una interrogazione parlamentare a questo proposito. Sono infatti in media 2000 allāanno le aggressioni registrare a danno degli agenti di Polizia Penitenziaria nelle carceri italiane. Questo denota e sottolinea un sistema al collasso dove ĆØ necessario lāintervento della politica. Al momento nella C.C. di Castrovillari si contano 199 detenuti per una capienza regolamentare di 122 posti. La garante sottolinea lāaccento sul tasso di sovraffollamento, dato incidente sulla vita lavorativa dei dipendenti allāinterno del carcere e sulla qualitĆ dello sconto della pena che porta a situazioni estreme. Nel carcere di Castrovillari anche la sezione femminile non vive una situazione indenne al sovraffollamento; su 17 posti regolamentati, sale infatti a 30 il numero delle detenute presenti in istituto per un organico di 104 agenti effettivi su 124 previsti e dove ad oggi, visto il problema del sovraffollamento, ce ne vorrebbero sicuramente di più anche per evitare situazioni di burn-out tra gli agenti che di più, sono toccati dal sistema carcere e detentivo.
Da sociologa, la Garante del carcere di Castrovillari tiene molto al dato numerico dellāistituzione cui ĆØ designata e non perde di mira anche il numero dei suicidi. Ne sono stati registrati circa 80 nellāanno 2025, di cui uno degli ultimi dellāanno appena passato, proprio lo scorso 26 dicembre. CāĆØ bisogno di un intervento non solo a livello locale, ma del Governo e del Parlamento per un intervento immediato che veda lāattuarsi di una nuova stagione di riforme per garantire condizioni di detenzione rispettose dei diritti umani in modo da contrastare casi del genere. La garante ha incontrato in mattinata anche alcuni insegnanti del CPIA che lavorano allāinterno del carcere informandosi sui progetti in itinere. Da insegnate non perde di vista lāimportanza della scuola come strumento di riscatto di queste persone e sottolinea lāimportanza del lavoro del CPIA (Centro provinciale per lāistruzione degli adulti) che va sicuramente rafforzato non solo per i percorsi di scolarizzazione di secondo grado ma anche per quelli di istruzione primaria che vedono corsi di alfabetizzazione ed apprendimento della lingua italiana per gli stranieri. Lāunico modo per scontare la pena in modo dignitoso e pensare ad un reinserimento futuro e ad un abbassamento della recidiva, ĆØ tenere impegnati i detenuti facendoli studiare e dandogli nuove opportunitĆ . Eā necessario un incremento dei corsi di formazione professionali, del lavoro allāesterno per i detenuti che possono accede a questa misura e di un sistema di comunicazione efficace che metta in relazione lāinterno con lāesterno ed anche il livello istituzionale.
Visto il dato emergente e la situazione al collasso, bisogna pensare in primis alle condizioni di vita dei detenuti in relazione al sovraffollamento, da questo ne deriva lo stato di salute di tutto il sistema penitenziario e del lavoro degli agenti e del personale civile al suo interno. Bisogna tenere presente che nel nostro Paese il numero delle persone detenute ĆØ in forte crescita ed a fronte di una capienza a disposizione di circa 46mila posti, abbiamo una popolazione carceraria che supera i 63mila posti disponibili. Largo dunque alle misure alternative ed alla messa in prova ai servizi sociali. Bisogna inoltre tener presente che ci lasciamo appena ora alle spalle le festivitĆ natalizie e tener dunque presente della situazione legata allāaffettivitĆ ed alle feste trascorse lontane dagli affetti. Sono tante le cose di cui tener conto ed il più delle volte, sono proprio gli agenti di Polizia penitenziaria a dover fronteggiare a tutto questo. Importante in questa situazione anche il ruolo della Chiesa e del culto, che oltre ad avere un ruolo celebrativo e di consolazione, si vede impegnato a dare anche una mano reale. Da poco lāistituto ha visto lāingresso di un nuovo cappellano, Franco Granata che nel periodo prima delle feste ha dato vita ad una raccolta di indumenti per i detenuti sprovvisti di abiti. In un luogo dove tutto spesso manca, anche la caritĆ ĆØ importante.
Esprimo ancora una volta piena solidarietĆ allāagente aggredito, augurandogli una pronta guarigione. La violenza allāinterno degli istituti penitenziari non ĆØ un fatto ordinario e bisogna pensare agli agenti in servizio negli istituti. La garante presto terrĆ un incontro con tutte le sigle sindacali presenti in istituto e presto vorrĆ incontrare anche i lavoratori dellāambito sanitario che lavorano allāinterno. Lāambito sanitario ĆØ un altro ambito delicato in tutta la Calabria ed anche allāinterno degli istituti di pena e bisogna pensare anche a questi lavoratori. Da RSA della FLC CGIL e con lāesperienza del suo lavoro a scuola, la garante dĆ molta importanza al mondo sindacale allāinterno degli ambiti lavorativi ed il suo ruolo, non prescinde mai da unāattenzione dedicata ai lavoratori. La Garante augura venga fatto al più presto un tavolo tecnico a livello locale, provinciale, in una provincia dove in 4 istituti penitenziari ĆØ presente solo una garante su 4 carceri ed a livello regionale.