23 Novembre 2020

Maria Saladino Partito Democratico su Cotticelli

Elaboro dati ed informazioni e dico che COTTICELLI RECITAVA, perché nell’INTERVISTA non poteva NON SAPERE. Il PIANO COVID-19 (art. 2 DL. 34/2020) per il POTENZIAMENTO DELLA RETE OSPEDALIERA DI EMERGENZA è stato già adottato dalla STRUTTURA COMMISSARIALE della REGIONE CALABRIA dal 18 GIUGNO SCORSO, integrato il 3 luglio, APPROVATO DAL MINISTERO DELLA SALUTE IL 16 LUGLIO e successivamente INVIATO AL COMMISSARIO STRAORDINARIO PER L’EMERGENZA COVID-19, Domenico Arcuri, così come fatto nelle stesse settimane per tutte le altre
Guardiamo insieme gli scenari, valutiamo gli interessi ed i risultati attesi dagli attori da qualche giorno in scena, davanti una regione impaurita dagli effetti sulla salute e sull’economia e, quindi, distratta dalle strategie di certa politica:

  1. Senza il commissariamento, il presidente attuale della regione Calabria, manterrebbe, fino alle elezioni che si augura e non solo il più lontano possibile, la gestione della sanità in Calabria a trazione leghista, preparando la conquista della regione e della sua agognata presidenza.
  2. Ritorno sulla scena, in parallelo, del potentato sanitario onnipotente nella nostra regione, con stoccate ed interventi, sui social e sui media tono pacato e ruoli da paladini, dimenticando il passato, da attori dello sfascio della sanità pubblica in Calabria, lavorando ad uno scenario di rientro, sotto vesti diverse ma facilmente riconducibili a loro, trasversalmente dentro tutti i partiti.
  3. Peggioramento dell’offerta sanitaria pubblica, tamponi che mancano, letti per terapia intensiva insufficienti, refertazione in ritardo, il piano di potenziamento mai avviato dal commissario Cotticelli, agnello nella liturgia sacrificale, la regione nulla sa delle terapie intensive e del piano di potenziamento della rete, in un ambito di facile distrazione di chi il 10 p.v. sarà fuori dalla Istituzione per scioglimento dell’Organo Consiliare.
    Dalla mia lettura, che con lo scenario politico attuale si sposa, l’opera messa in scena venerdì notte, dal commissario, non proprio isolato, non ha il colore rosso Calabria ma proviene da zona politica giussaniana, probabilmente all’insaputa degli alleati, ma, in sintonia con potentati locali responsabili del dominio sanitario da oltre 20 anni almeno.
    Gravissimo, verso i cittadini in attesa di risposte che mitighino la paura, quella della imminente tragedia sanitaria e del fallimento della fragile economia calabrese, gravissimo coltivare quel terreno fertile e gestire la protesta, coperti da panni di paladini d’altri tempi, con al seguito, stavolta, i paperoni della sanità che vogliono tornare protagonisti.
    E’ l’ora che tutte le forze sane, partiti, movimenti, associazioni, forze sociali, cittadini, mobilitino la loro “opinione” per realizzare un clima di attenzione che blocchi civilmente lo scenario architettato.

Maria Saladino
Membro Assemblea Nazionale
Partito Democratico

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